Punta Anna, m 2731 - Doss de Tofana,
2840 m
La Punta Anna è il primo contrafforte del massiccio della Tofana
di Mezzo, sporgente a sudest. Come spalla rocciosa a sud delle
Torri di Pomedes, ricadente in un erto spigolo, questa cima è di
importanza secondaria, ma si è fatta un nome in seguito alla
realizzazione della ferrata lungo l’affilato spigolo sud.
Il Doss de Tofana non è una cima, ma un costone roccioso
sporgente ad est, presso le Torri di Pomedes, che delimita la
conca detritica di Ra Valles e ricade in pareti verso Cortina. Sul
costone del Doss de Tofana degradante verso nord, nei pressi della
Forcella Ra Valles, si trova la seconda stazione intermedia della
funivia alla Tofana di Mezzo. Per la stazione Ra Valles si accede
in funivia agli impianti di risalita per lo sport invernale
dell’omonima conca sotto la cima
Via Ferrata Giuseppe Olivieri
Con l’attacco a poca distanza dal Rifugio Pomedes, questa ferrata impegnativa ed esposta, attrezzata con sole corde fisse, raggiunta una forcella, si svolge per lo spigolo sud. Aggirando qualche salto per cenge sull’erta parete sudovest. La via porta per ottima roccia fino alla spalla sommitale. Il sentiero Olivierri, itinerario attrezzato meno spettacolare, serve come via di ritorno dal Doss de Tofana e Ra Valles al Rifugio Pomedes e Duca d’Aosta.
Caratteristiche:
Questo percorso impegnativo e soddisfacente, impressionante, aereo e panoramico, fa parte delle più belle vie ferrate delle Dolomiti. Con traversata al Doss de Tofana e via di ritorno sul Sentiero Olivieri, si offre un itinerario di ferrata di proporzione ideali, molto raccomandabile.
Partenza:
Dal Rifugio Duca d’Aosta (2098)
Totale:
Salita 740 md
Discesa 740 md
Tempo occorrente ore 4.00
Accesso stradale
Deviando dalla strada del Passo Falzarego a monte di Pocol (cartelli), lungo il bosco per stretta strada asfaltata, al bivio a destra, per strada ghiaiosa al Rifugio Duca d’ Aosta (m 2098).
Acesso con impianto
In seggiovia al Rifugio Pomedes (m 2303).
Accesso al rifugio a piedi
Per il sentiero 405 sul pendio a sinistra (cartelli), oppure per la traccia lungo la pista sciistica, si sale al rifugio (m 2303)
Accesso alla ferrata:
Un sentiero segnato in rosso (cartelli preso il rifugio) sale verso ovest per il ghiaione, passa da una stazione di sciovia e da uno spiazzo. Salendo poi in tornanti, porta ad un canalino sotto la parete est, nel ripido ghiaione si raggiunge l’attacco (m2450, ore .30, cartello per la ferrata).
Descrizione della ferrata
In ripida salita sulla parete est, per roccia ben gradinata, attrezzata con corda fissa ed una catena, poi per una cengetta obliqua a sinistra, si arriva ad un pulpito. Continuando per un ripido salto, si raggiunge una forcelletta sulla cresta all’inizio dello spigolo (m 2530).
Con l’aiuto delle corde fissate a brevi intervalli, si sale per l’affilato spigolo, a tratti molto ripido. Dopo passaggi esposti si traversa alla parete sudovest, per tornare poi ad un pulpito sullo spigolo (m 2690).
Dopo un’altra traversata in discesa a sinistra, si passa per un tratto non attrezzato, poi per gli ultimi gradoni, si raggiunge la spalla della Punta Anna (m 2731 , ore 1)
Continuazione al Doss de Tofana
Lungo il costone orizzontale, poi su sentiero a sinistra, per evitare alcuni spuntoni, ci si avvicina all’appicco sotto la parete gialla e strapiombante della Terza Torre di Pomedes. Al bivio (segnaletica per la discesa al Rifugio Cantore a sinistra), si prosegue a destra salendo per gradoni, fino ad una forcella (m 2780).
In salita sul versante sudest per una ripida rampa di placche attrezzate con corda fissa, poi per un diedro inclinato, infine in traversata per stretta cengia, si raggiunge una larga cengia orizzontale.
Questa, non attrezzata , porta verso nordest fino ad una sporgenza, che si segue in salita a sinistra fino al Doss de Tofana (m 2840, ore 0.15, segnaletica per sentieri in salita e discesa. Da qui, volendo, si può continuare in salita per la Ferrata Gianni Aglio alla Tofana di Mezzo).
Discesa – Sentiero Giuseppe Olivieri
Si scende lungo il dosso detritico in direzione della stazione Ra Valles Sul sentiero segnato, fino alla deviazione del Sentiero Olivieri a destra (m2600 , cartello) nei pressi di un impianto di sciovia.
Traversando per rocce attrezzate verso sudest, si passa un canalino per raggiungere una forcelletta. La discesa prosegue sul versante est portando ad una sporgenza. Dopo un appicco con scala su continua per sentiero in tornanti fino al seguente salto sul pendio sudest. In esposta discesa (lunga scala con corda fissa), si raggiunge il pendio erboso, dove si segue il sentiero che porta verso sud. Attraversati due canaloni in discesa e risalita, si scende sotto strapiombi per un canalino attrezzato, fino al ghiaione ai piedi delle pareti (m 2340).
Il Sentiero scende verso sud, seguendo la pista sciistica a sinistra si torna al Rifugio Duca d’Aosta (m 2098, ore 1.45).
Descrizione della ferrata
La ferrata inizia sulla terrazza in legno del rifugio. I primi spuntoni della cresta vengono superati traversando sul versante nordest. Aggirando la poco appariscente Cima Nord. Le corde fisse portano poi in discesa a destra, con perdita di quota, alla stretta e severa forcella tra erti canaloni ricadenti sui due lat.
Qui inizia la ripida salita che porta alla prima scala fissata presso un spigolo verticale.
Traversando poi a destra per cenge, si raggiunge il primo terrazzo detritico. Superato il secondo salto verticale per scale, si traversa a sinistra per terreno detritico meno ripido. Una breve fessura in lieve strapiombo, il passaggio chiave della via , richiede destrezza ed azione decisa. Si continua a sinistra per un altro tratto quasi pianeggiante de costone, poi in lieve discesa per una larga insellatura. Infine in salita per i gradoni dell’ultimo appicco, si raggiunge la destra sommitale e la cima del Cristallo di Mezzo ( m 3154, ore 1.45, pulpito panoramico sporgente a sud).
Discesa
Per la via di salita al Rifugio Lorenzi ( 2932m, ore 1.30)
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